Moda: in tutta Italia gli atelier diventano un museo questo weekend

Si chiama “ApritiModa” l’evento che vedrà protagonisti gli atelier questo weekend in tutta Italia.

E’ giunto alla quinta edizione, “Apritimoda”, l’evento dedicato ai luoghi della #moda e che questo weekend vedrà spalancate le porte di 86 #atelier lungo tutto lo Stivale. Le location del gusto e dello stile mostreranno il dietro le quinte del loro lavoro: a #Napoli, per esempio, si potrà visitare il Guantificio Omega che sforna le creazioni delle vetrina della Quinta Strada a New York; a #Lorsica, in provincia di Genova, si potrà visitare la Tessitura de Martini che ha costruito e brevettato un telaio unico al mondo in grado di riprodurre gli stessi filati che tanto tempo fa venivano tessuti a mano; a #Firenze, potrà essere ammirato l’orditoio realizzato su disegno di Leonardo da Vinci nell’Antico Setificio Fiorentino.

Non potevano mancare – ça va sans dire#GiorgioArmani che aprirà Palazzo Orsini, nel centro di #Milano, e #DolceeGabbana con la loro factory toscana. Quest’anno saranno presenti anche esperienze di moda etica e sostenibile, come a #Torino dove sarà possibile ammirare la Sartoria Sociale Gelso e i prodotti creati dalle detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno oppure a Marghera (VE) nel laboratorio delle Malefatte con le borse nate dai rifiuti dei manifesti pubblicitari in Pvc.

A Roma si potrà accedere al Museo Boncompagni Ludovisi. A due passi da Villa Borghese e Porta Pia si trova questo villino progettato nel 1901 dall’ingegnere Giovanni Battista Giovenale, un mix tra stile Liberty e “barocchetto romano” d’inizio Novecento. All’interno, il Museo per le Arti Decorative, il Costume e la Moda mostra al pubblico arredi originali, poltrone, sedie, vasi, abiti e accessori di moda. Degni di nota la Galleria degli Arazzi, il Salotto e il Salone delle Vedute. E’ in fase d’allestimento una sezione con oggetti che vanno dal XVIII secolo al XX secolo e incentrata sulle arti decorative e sulla moda italiana in cui spiccano abiti da sera delle grandi firme del settore risalenti a un periodo che va dal secondo dopoguerra  agli anni Novanta del Novecento. Nella collezione, abiti di Angelo Litrico, Fausto Sarli, Andrè Laug, Fernanda Gattinoni, Merella Ferrera, Valentino, Renato Balestra, Roberto Capucci, Raffaerlla Curiel. Nel 1996 a questo patrimonio inestimabile si è aggiunto il guardaroba appartenuto a Palma Bucarelli (1910-1998), la direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma dal 1941 al 1975. E ancora abiti della Sartoria Paradisi di Roma e i depositi di collezionisti importanti, come quello della giornalista di moda Maria Vittoria Caruso Alfonsi.

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